<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-2218095746740712033</id><updated>2012-03-05T11:33:20.699-08:00</updated><category term='musica'/><category term='Rodari'/><category term='Vincenzo Calia'/><category term='scuola'/><category term='Turandot'/><category term='Barilla'/><category term='Plasmon'/><category term='movimento e sport'/><category term='gioco'/><category term='pimpa'/><category term='Servizio Sanitario Nazionale'/><category term='fascia'/><category term='ostetriche'/><category term='cesareo'/><category term='allattamento'/><category term='hacker'/><category term='doni'/><category term='Ministro della Salute'/><category term='fare meglio con meno'/><category term='Paolo Sarti'/><category term='Natale'/><category term='nascita prematura'/><category term='ADHD'/><category term='le ricette di Caterina'/><category term='Alessandra Puppo'/><category term='cinema'/><category term='pensiero magico'/><category term='farmaci'/><category term='sindrome da stanchezza cronica'/><category term='uppaterapia'/><category term='un abbraccio per crescere'/><category term='lettura'/><category term='autosvezzamento'/><category term='Caterina Vignuda'/><category term='ricette mediche'/><category term='marsupio terapia'/><category term='opera'/><category term='Semprini'/><category term='parto'/><category term='certificati'/><title type='text'>Il Blog di Un Pediatra Per Amico</title><subtitle type='html'></subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://unpediatraperamico.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2218095746740712033/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unpediatraperamico.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>un pediatra per amico</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00986189222816517524</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-ob8L7pBrBdw/Tt9RXbgt0bI/AAAAAAAAAAs/W8aAISUDW-w/s220/stella_.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>15</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2218095746740712033.post-1651076599328742755</id><published>2012-02-28T03:43:00.003-08:00</published><updated>2012-02-28T03:45:03.914-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='marsupio terapia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='fascia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='un abbraccio per crescere'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='nascita prematura'/><title type='text'>Un abbraccio che fa crescere</title><content type='html'>La &lt;a href="http://www.uppa.it/dett_articolo.php?ida=118&amp;amp;idr=7&amp;amp;idb=59" target="_blank"&gt;nascita prematura&lt;/a&gt; di un bambino è un evento sempre più comune. Ciò nonostante tale situazione sconvolge sempre i genitori che si trovano, senza preavviso, ad affrontare un dolore immenso legato alla paura per la sopravvivenza del proprio figlio ed una profonda sensazione di inadeguatezza a volte correlata ad un senso di colpa della madre.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-fHmQtkrAbA4/T0tVny2JNVI/AAAAAAAAAJg/fycCYodMQl4/s1600/foto+pag+6+e+7+archivio+uppa.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="300" src="http://1.bp.blogspot.com/-fHmQtkrAbA4/T0tVny2JNVI/AAAAAAAAAJg/fycCYodMQl4/s400/foto+pag+6+e+7+archivio+uppa.JPG" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Passata la vera e propria emergenza, nella quale viene data priorità assoluta alle manovre per salvare la vita del piccolo, spesso i genitori si ritrovano a fare da meri spettatori di tutto ciò che accade al loro bambino durante il ricovero.  Anche nei casi in cui il bambino è ancora in condizioni critiche, le cure dei genitori rivestono, o dovrebbero rivestire, un ruolo di primo piano. Diverse &lt;a href="http://www.uppa.it/dett_articolo.php?ida=601&amp;amp;idr=41&amp;amp;idb=59" target="_blank"&gt;ricerche scientifiche&lt;/a&gt; dimostrano che il &lt;a href="http://www.uppa.it/dett_articolo.php?ida=640&amp;amp;idr=44&amp;amp;idb=60" target="_blank"&gt;contatto&lt;/a&gt; tra i genitori e il loro bambino è indispensabile e benefico per entrambe e fa parte di quelle cure tempestive e globali che tutti gli ospedali dovrebbero poter proporre il prima possibile.&lt;br /&gt;Che cosa significa dare spazio alle cure affettive? Cosa possono realisticamente fare i genitori di un bambino prematuro che appare così fragile e irritabile? All’inizio basterà la sola presenza silenziosa a fianco dell’incubatrice, poi, quando le condizioni del bambino lo permetteranno, il genitore potrà fargli sentire il proprio tocco fermo e contenitivo. Le cure diventeranno man mano più globali e la relazione bilaterale, ma il seme viene gettato in quei primi momenti, in quel primo “esserci” che riconosce l’altro come figlio.&lt;br /&gt;Questo riconoscimento è fondamentale per l’instaurarsi di una buona relazione tra i genitori e il bambino e potrà far loro superare lo shock della nascita prematura permettendo la creazione di un buon legame d’attaccamento.&lt;br /&gt;Il progetto “&lt;a href="http://www.focuscoop.it/abbraccio.lasso" target="_blank"&gt;Un abbraccio che fa crescere&lt;/a&gt;”, nato dopo un lungo periodo di studio e grazie ad una fruttuosa collaborazione tra la Cooperativa Focus e L’Associazione Italiana per la Care in Perinatologia&amp;nbsp; va in questa direzione: ridare valore alle relazioni parentali subito dopo la nascita di un bambino prematuro. &lt;br /&gt;L’intento è quello di portare un sostegno concreto ai genitori di bambini nati prematuri attraverso un processo di sensibilizzazione sull’importanza del contatto corporeo all’interno delle unità di Terapia Intensiva Neonatale. &lt;br /&gt;L’obiettivo&amp;nbsp; è dare valore alla “cura affettiva” del neonato prematuro come parte integrante della terapia neonatale, sostenendo i genitori e riconoscendo il loro ruolo terapeutico. Intuizione&amp;nbsp; già del primo neonatologo della storia, Pierre Boudin, che nel 1898 sosteneva: &lt;br /&gt;“Primo salva il bambino, secondo salvalo in modo che poi, quando lascerà l'ospedale abbia una madre in grado di accudirlo”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-pvldHd0VVOo/T0tWI9VxkmI/AAAAAAAAAJo/AtNXhuQgrwA/s1600/IMG_0809.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="298" src="http://3.bp.blogspot.com/-pvldHd0VVOo/T0tWI9VxkmI/AAAAAAAAAJo/AtNXhuQgrwA/s400/IMG_0809.JPG" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;foto di Raffaella Doni&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per l’instaurarsi di una relazione fatta di ascolto e rispetto dei tempi di ognuno è fondamentale accettare che il bambino possa non essere pronto a ricevere stimoli complessi e la madre possa sentirsi inadeguata a relazionarsi con il piccolo.&lt;br /&gt;Superato questo momento i genitori devono essere accompagnati dagli operatori ad avvicinarsi al loro bambino passo dopo passo. Un esempio tra tutti è quello di integrare la marsupio terapia con l'utilizzo di una fascia lunga porta bambini che permetta ai genitori non solo di rilassarsi insieme al bambino ma anche di spostarsi e di acquisire&amp;nbsp; una competenza utile anche dopo le dimissioni.&lt;br /&gt;&amp;nbsp;Il progetto per realizzare tutto questo è stato sviluppato in tre fasi, la prima delle quali ha&amp;nbsp; visto&amp;nbsp; lo studio di tutto il materiale disponibile in merito&amp;nbsp; ai benefici del contatto per i bambini prematuri.&lt;br /&gt;La seconda fase prevede la formazione degli operatori delle Unità di Terapia Intensiva Neonatale e la consegna del materiale: un manuale tecnico-pratico riassuntivo dei temi trattati durante il corso destinato agli operatori, una &lt;i&gt;brochure&lt;/i&gt; dedicata ai genitori con una storia che parla un linguaggio emotivo e che mira a sciogliere quello che gli esperti chiamano “&lt;i&gt;freezering&lt;/i&gt; rappresentazionale” dei genitori (lo stato d’animo nel quale i genitori potrebbero trovarsi dopo la nascita del bimbo: fissano dentro di sé un' immagine del bimbo che non riescono a modificare anche quando questo cresce e migliora) e una fascia porta bebè, pensata appositamente per i bambini prematuri, per ogni posto letto dell’U.T.I.N. (unità di terapia intensiva neonatale).&lt;br /&gt;La terza fase del progetto è l’accompagnamento dei genitori. Questa fase è seguita giorno per giorno dagli operatori del reparto che sostengono&amp;nbsp; i genitori stimolandoli a ritrovare fiducia in se stessi e nelle proprie risorse.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-KCOTUXP3k-4/T0tWbGZ34HI/AAAAAAAAAJw/BqUYMcwHn34/s1600/locandina01.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="400" src="http://1.bp.blogspot.com/-KCOTUXP3k-4/T0tWbGZ34HI/AAAAAAAAAJw/BqUYMcwHn34/s400/locandina01.jpg" width="265" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;foto Daniele Portanome&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al momento delle dimissioni viene consegnata ai genitori che ne hanno fatto uso in reparto, una fascia porta bebè per bambini prematuri identica a quella usata durante il ricovero. Agli stessi è offerta l’opportunità di richiedere la visita domiciliare di un’ostetrica che possa aiutarli nell’utilizzo della fascia e possa rispondere a comuni domande sull’accudimento del bambino. I genitori sono inoltre invitati ad incontri mensili, condotti da una pedagogista e da un’ostetrica. Questi appuntamenti hanno lo scopo di stimolare il confronto tra genitori che hanno vissuto la stessa esperienza per facilitare l’instaurarsi di nuove relazioni nei luoghi in cui vivono.&lt;br /&gt;La durata di questa fase del progetto è assolutamente indicativa perché ci si augura che questo modo di operare diventi una buona pratica dell’Ospedale e che poi proceda spontaneamente nella sensibilizzazione dei genitori in merito a queste tematiche.&lt;br /&gt;La Regione Lombardia, attraverso un bando, ha finanziato parte del progetto che è stato attuato, anche grazie al lavoro volontario del personale, nell'Ospedale Del Ponte di Varese e Buzzi di Milano. L'impegno&amp;nbsp; per il futuro è quello di riuscire ad attivarlo in molte altre Unità di Terapia Intensiva in Italia. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alessia Motta&lt;br /&gt;&lt;a href="mailto:alessia@focuscoop.it" target="_blank"&gt;alessia@focuscoop.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Raffaella Doni&lt;br /&gt;&lt;a href="http://raffaella@focuscoop.it%20/" target="_blank"&gt;raffaella@focuscoop.it&amp;nbsp;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pedagogiste della Cooperativa Sociale Focus&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="color: red;"&gt;Sull'uso della fascia UPPA ha pubblicato diversi articoli&lt;/div&gt;&lt;a href="http://www.uppa.it/dett_articolo.php?ida=601&amp;amp;idr=41&amp;amp;idb=59"&gt;http://www.uppa.it/dett_articolo.php?ida=601&amp;amp;idr=41&amp;amp;idb=59&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.uppa.it/dett_articolo.php?ida=130&amp;amp;idr=9&amp;amp;idb=59"&gt;http://www.uppa.it/dett_articolo.php?ida=130&amp;amp;idr=9&amp;amp;idb=59&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="color: red;"&gt;Sulla nascita dei bambini prematuri UPPA ha pubblicato&lt;/div&gt;&lt;a href="http://www.uppa.it/dett_articolo.php?ida=118&amp;amp;idr=7&amp;amp;idb=59"&gt;http://www.uppa.it/dett_articolo.php?ida=118&amp;amp;idr=7&amp;amp;idb=59&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2218095746740712033-1651076599328742755?l=unpediatraperamico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://unpediatraperamico.blogspot.com/feeds/1651076599328742755/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://unpediatraperamico.blogspot.com/2012/02/un-abbraccio-che-fa-crescere.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2218095746740712033/posts/default/1651076599328742755'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2218095746740712033/posts/default/1651076599328742755'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unpediatraperamico.blogspot.com/2012/02/un-abbraccio-che-fa-crescere.html' title='Un abbraccio che fa crescere'/><author><name>un pediatra per amico</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00986189222816517524</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-ob8L7pBrBdw/Tt9RXbgt0bI/AAAAAAAAAAs/W8aAISUDW-w/s220/stella_.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-fHmQtkrAbA4/T0tVny2JNVI/AAAAAAAAAJg/fycCYodMQl4/s72-c/foto+pag+6+e+7+archivio+uppa.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2218095746740712033.post-4390987003829664564</id><published>2012-02-13T06:10:00.000-08:00</published><updated>2012-02-13T09:53:26.382-08:00</updated><title type='text'>I bambini, lo yoga  e la pubblicità</title><content type='html'>Come sanno i nostri lettori, Uppa dedica una rubrica fissa alla &lt;a href="http://www.uppa.it/dett_rubrica.php?ids=89&amp;amp;id=56" target="_blank"&gt;pubblicità&lt;/a&gt;, o meglio alla recensione di due pubblicità, una bella e una brutta. &lt;br /&gt;Diversi mesi&amp;nbsp; fa, Barbara Siliquini di &lt;a href="http://www.genitorichannel.it/" target="_blank"&gt;Genitori Channel&lt;/a&gt; ci segnalò questo &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=Q-5LVZyNR2E&amp;amp;list=PL085FFD48C29591EF&amp;amp;index=47&amp;amp;feature=plpp_video" target="_blank"&gt;spot&lt;/a&gt; da recensire, lo scegliemmo come Bella, ne riportiamo di seguito il testo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-0DyPtvWEYhY/TzkYnBneCPI/AAAAAAAAAJY/laxlQ307ff8/s1600/yoga-for-kids.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="306" src="http://4.bp.blogspot.com/-0DyPtvWEYhY/TzkYnBneCPI/AAAAAAAAAJY/laxlQ307ff8/s400/yoga-for-kids.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Uno spot divertente, come può essere la spontaneità di un bambino che imita gli adulti, e come può essere, a volte, ma solo a volte, la mancanza di buon senso degli adulti. È una pubblicità di pannolini. Un gruppo di persone dall’aria seria e molto zen sta facendo una lezione di yoga, mentre il loro maestro sembra immobilizzato nella meditazione, un bambino piccolo prende il suo posto. Tutti gli adulti s’impegnano a riprodurre le fantasiose posizioni suggerite dai movimenti del bambino, mai li sfiora il dubbio che un bambino di un anno non possa essere un maestro e che quelle posizioni non abbiano nulla a che fare con lo yoga. Un’encomiabile, insolita dose di ironia.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oggi Barbara ci propone la sua recensione, molto diversa da quella che facemmo noi a suo tempo: vi invitiamo a leggerla &lt;a href="http://www.genitorichannel.it/salute-benessere-e-rimedi/pubblicita-yoga-uppa.html" target="_blank"&gt;cliccando qui&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;Se anche voi avete iniziato a guardare con occhio critico gli spot pubblicitari e volete mandarci le vostre segnalazioni, lasciate un commento in questa pagina.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2218095746740712033-4390987003829664564?l=unpediatraperamico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://unpediatraperamico.blogspot.com/feeds/4390987003829664564/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://unpediatraperamico.blogspot.com/2012/02/i-bambini-lo-yoga-e-la-pubblicita.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2218095746740712033/posts/default/4390987003829664564'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2218095746740712033/posts/default/4390987003829664564'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unpediatraperamico.blogspot.com/2012/02/i-bambini-lo-yoga-e-la-pubblicita.html' title='I bambini, lo yoga  e la pubblicità'/><author><name>un pediatra per amico</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00986189222816517524</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-ob8L7pBrBdw/Tt9RXbgt0bI/AAAAAAAAAAs/W8aAISUDW-w/s220/stella_.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-0DyPtvWEYhY/TzkYnBneCPI/AAAAAAAAAJY/laxlQ307ff8/s72-c/yoga-for-kids.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2218095746740712033.post-4179026279940719635</id><published>2012-01-31T04:08:00.000-08:00</published><updated>2012-02-01T04:29:04.125-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ostetriche'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='allattamento'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Paolo Sarti'/><title type='text'>Libertà non è uno spazio libero, libertà è partecipazione</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;Pubblichiamo di seguito una lettera indirizzata alla redazione di UPPA e la risposta ad essa di Paolo Sarti. Il testo è firmato da un gruppo di ostetriche di Bergamo e prende le mosse dall'articolo di Paolo Sarti, &lt;a href="http://www.uppa.it/dett_articolo.php?ida=807&amp;amp;idr=57&amp;amp;idb=59" target="_blank"&gt;&lt;i&gt;Genitori in libertà&lt;/i&gt;,&lt;/a&gt; pubblicato sul numero 5/2011 di UPPA.&lt;br /&gt;Anche sul prossimo numero in uscita a febbraio troverete uno scambio di lettere sullo stesso argomento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-F3ndYOib4qM/TyfTA6SSlcI/AAAAAAAAAJQ/6ajR7pcnRuM/s1600/80-Visitazione-Maria.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="260" src="http://3.bp.blogspot.com/-F3ndYOib4qM/TyfTA6SSlcI/AAAAAAAAAJQ/6ajR7pcnRuM/s400/80-Visitazione-Maria.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;Pontormo, &lt;i&gt;Visitazione&lt;/i&gt;, Pieve di S. Michele, Carmignano&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="color: #073763;"&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;"... Libertà non è uno spazio libero, libertà è partecipazione"&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: #073763;"&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: #073763;"&gt;&lt;i&gt;Nell’articolo &lt;/i&gt;&lt;i&gt;Genitori in libertà del numero 5/11 di &lt;/i&gt;&lt;i&gt;Un Pediatra per Amico il pediatra Paolo Sarti difende l’istintività che guida i neo-genitori nell’accudimento del loro piccolo fin dai primi giorni di vita e accusa le ostetriche di essere quelle “esperte” che impediscono alle donne di “prendere fiducia in sé stesse” in merito all’allattamento al seno. Vorremmo allora raccontare la nostra esperienza.&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: #073763;"&gt;&lt;i&gt;Siamo giovani ostetriche e l’allattamento al seno l’abbiamo conosciuto sui banchi di scuola, non dai racconti delle nostre mamme, non dalle amiche o dalle sorelle, non dalle persone con cui siamo cresciute. Questo è accaduto perché la generazione che ci ha precedute non è stata messa nelle condizioni di tramandare la naturalità dell’allattamento al seno a causa di “esperti” che, sull’onda del boom economico della seconda metà del secolo scorso, hanno, loro sì, “consigliato” rigidi schemi alimentari per i piccoli neonati, dagli orari alla durata dei pasti, fino a diffondere l’idea che il latte materno potesse “essere acqua”, tuttavia non sufficiente a “dissetare il bambino”.&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: #073763;"&gt;&lt;i&gt;Ebbene, questi esperti ancora oggi non si sono estinti e, ci duole dirlo, sono quasi sempre impersonificati dai pediatri: pediatri che dimettono le donne dall’ospedale prescrivendo di “attaccare il bambino 10 minuti da una parte e 10 minuti dall’altra”, di fare le “doppie pesate” ad ogni pasto, d’integrare con il latte della marca indicata sul foglio di dimissione, di insegnare al bambino che la notte non si mangia, di tirare il latte con il mastosuttore per capire se lo si produce, di&amp;nbsp; seguire una dieta “in bianco” per non rovinare il gusto del latte, di non crede che il bambino abbia sonno quando dorme, fame quando piange o che sia sazio quando lo dimostra, ma di svegliarlo per mangiare, di “tirare 3 ore tra un pasto e l’altro” anche se piange e di ingozzarlo con l’aggiunta se si presume che non abbia mangiato a sufficienza. Potremmo andare avanti, ma ci limitiamo a descrivere quello che è il nostro lavoro.&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: #073763;"&gt;&lt;i&gt;Quando le mamme ci chiamano sono stanche, piene di informazioni complesse ma prive di punti di riferimento. Basta sedersi accanto a loro (e non guardandole dall’alto in basso o da dietro una scrivania) perché inizino a raccontare, raccontare e raccontare. Chi le ascolta davvero queste donne? Raccontando si trovano ad ascoltare ciò che già sanno, altro che posizioni standardizzate, altro che saperi certificati, emerge l’istinto, la fiducia nel loro bambino, la loro capacità di rispondere ai bisogni del piccolo. &lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: #073763;"&gt;&lt;i&gt;È vero: abbiamo studiato, conosciamo in modo approfondito l’attattamento al seno, abbiamo anche noi degli “strumenti”&amp;nbsp; per lavorare ma rispettiamo la fisiologia e difendiamo l’unicità di ogni situazione che incontriamo, intervenendo solo quando è necessario. Ma forse siamo soltanto presuntuose, forse non serve davvero creare degli spazi d’aggregazione dove le donne, che allattino o meno, possano raccontarsi e “fare gruppo” , forse è giusto che i consultori familiari dove lavoriamo siano sempre meno sostenuti dalle finanze pubbliche fino alla chiusura, forse non servono, forse…&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: #073763;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: #073763;"&gt;&lt;i&gt;Le Ostetriche del “Cerchio di Maia”, Bergamo&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="color: black;"&gt;Prima di tutto voglio congratularmi con voi&amp;nbsp; per il lavoro che state portando avanti: da come lo descrivete se ne capisce l’entusiasmo, la caparbietà (nonostante i tanti ostacoli) e la lucidità tecnica. Sono perfettamente d’accordo sulla spietata analisi che fate dei purtroppo numerosi colleghi pediatri che insistono a trasmettere unitili, dannosi e superati consigli sull’allattamento. E condivido anche l’analisi storica che bene mette in luce la pressoché totale perdita, ormai, della rassicurante rete di sostegno familiare che assicurava la trasmissione delle competenze, anche per allattare al seno. Ma non è assolutamente vero che “difendo l’istintività che guida i neo-genitori nell’accudimento del loro piccolo e accuso le ostetriche di essere quelle “esperte” che impediscono alle donne di “prendere fiducia in sé stesse”: non ho mai detto questo, ma evidentemente questo si è potuto capire leggendo il mio articolo. Quindi, non ho saputo comunicare bene quello che penso: provo a correggere il tiro. &lt;br /&gt;Non parlo di instintività ma di “libertà esplorativa”, che è altro e che non esclude il consiglio esterno, l’osservazione e l’eventuale invito a correggere da parte del cosìddetto esperto. Una cosa è applicare da subito metodologie predefinite e stereotipate perché solo così “tutto funziona” (vedi le posizioni “esatte”), altro è mettersi in gioco con la propria personalità e creatività per poi eventualmente affinarsi o correggere il tiro in caso di difficoltà o insuccessi. Nel primo caso il successo è raggiunto dagli esperti che hanno diretto l’operazione; nel secondo invece il successo è personale (anche se poi qualcuno dal di fuori ci mette del suo per migliorare il tutto) ed è questo che rafforza l’autostima, indispensabile per andare avanti con meno ansia e meno dipendenza nel variegato e complesso compito genitoriale. &lt;br /&gt;Non sono certo le ostetriche come categoria che impediscono alle donne di prendere fiducia: sono quei tecnici (compreso quindi qualche ostetrica) che trasferiscono sull’utenza insegnamenti ricevuti, rigidi e mal formulati, con altrettanta rigidità e inderogabilità. Questo della “direttività” tecnica non è un problema ostetrico: è un problema di formazione (con grosse responsabilità prima di tutto dei formatori), di professionalità nel senso più ampio del termine, ed è anche un problema culturale della attuale società: si preferisce delegare, essere guidati punto per punto piuttosto che durare la fatica di mettersi alla prova affrontando il rischio di sperimentare. E questo errore non è solo fatto per fatica, ma anche (come bene avete evidenziato) per solitudine. Sono con voi: libertà è partecipazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Paolo Sarti &lt;/div&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;Pediatra, Firenze&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2218095746740712033-4179026279940719635?l=unpediatraperamico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://unpediatraperamico.blogspot.com/feeds/4179026279940719635/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://unpediatraperamico.blogspot.com/2012/01/pubblichiamo-di-seguito-una-lettera.html#comment-form' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2218095746740712033/posts/default/4179026279940719635'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2218095746740712033/posts/default/4179026279940719635'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unpediatraperamico.blogspot.com/2012/01/pubblichiamo-di-seguito-una-lettera.html' title='Libertà non è uno spazio libero, libertà è partecipazione'/><author><name>un pediatra per amico</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00986189222816517524</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-ob8L7pBrBdw/Tt9RXbgt0bI/AAAAAAAAAAs/W8aAISUDW-w/s220/stella_.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-F3ndYOib4qM/TyfTA6SSlcI/AAAAAAAAAJQ/6ajR7pcnRuM/s72-c/80-Visitazione-Maria.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2218095746740712033.post-2511187661952578071</id><published>2012-01-25T06:46:00.000-08:00</published><updated>2012-01-25T08:22:25.568-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Vincenzo Calia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ministro della Salute'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='certificati'/><title type='text'>Appello urgente per l'abolizione dei certificati inutili</title><content type='html'>&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;Il 19 ottobre del2006 l’allora Ministro della Salute Livia Turco notificò, in un comunicatostampa, la presentazione di un disegno di legge per l’abolizione deicertificati medici inutili, con queste testuali parole: “&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;L’abolizione riguarda in tutto circa 5,5 milioni di certificati inutili chei cittadini non saranno più obbligati a richiedere, con un grande risparmio ditempo e denaro (si può stimare per difetto un risparmio di circa 40 milioni dieuro)”.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;br /&gt;&lt;table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-sC5Eh9ziYaE/TyAUlb4f7aI/AAAAAAAAAJA/gxx-5UCTdaE/s1600/pediatri-al-lavoro.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="288" src="http://1.bp.blogspot.com/-sC5Eh9ziYaE/TyAUlb4f7aI/AAAAAAAAAJA/gxx-5UCTdaE/s400/pediatri-al-lavoro.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;disegno Franco Panizon&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;L’iniziativa era partita dal suo predecessore,Girolamo Sirchia, Ministro del 2° governo Berlusconi, che aveva insediato unacommissione di esperti per identificare quali fossero le certificazioni medicheinutili: le conclusioni di quella commissione erano state recepite da quel ddl,che nel 2007 fu approvato al Senato quasi all’unanimità.&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;Poi la Legislazione cadde, il ddl non passò mai allaCamera e non si sentì più parlare di questa semplice, ma utilissima riforma.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;Oggi il governo Monti promette un decreto per lasemplificazione burocratica.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;Un pediatra per amico&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;, il bimestrale per igenitori scritto e diffuso dai pediatri italiani (&lt;a href="http://www.uppa.it/" target="_blank"&gt;www.uppa.it&lt;/a&gt;)rivolge un appello al Presidente del Consiglio e al Ministro della Salute perchériprendano quell’iniziativa. Sarebbe sufficiente inserire nel prossimo decretoper la semplificazione burocratica il testo del ddl del 2006.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;Si tratta di un’iniziativa molto importante anche peri pediatri e per le famiglie, perché fra questi certificati inutili c’è ancheil “certificato di riammissione scolastica” che, pur essendo già stato abolitoda anni in alcune Regioni del Nord Italia, continua ad affliggere milioni dicittadini, costretti a procurarsi un foglio di carta, che nessuno leggerà, ognivolta che i loro figli si assentano da scuola per un periodo superiore a 5giorni.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;Per dare un’idea di cosa questo significhiriproduciamo un brano di un articolo che il nostro giornale pubblicò a gennaiodel 2007, quando la fine di questi certificati sembrava certa.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;“&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;In Italia operano circa 7.000 pediatri difamiglia; ciascuno di loro compila mediamente 10 certificati al giorno; inItalia si producono circa 70.000 certificati medici per i bambini ogni giorno. &lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;Ognuno dei 70.000 certificati inutili chevengono redatti dai pediatri ogni giorno dovrà essere preso da un genitore econsegnato a qualcuno. Poniamo che questo “lavoro” richieda mediamente 1/2 oraper certificato; ogni giorno si sprecano 35.000 ore (di lavoro? di svago? disonno? chi lo sa) per il ritiro e la consegna di certificati. Se moltiplichiamoquesto monte ore per i 200 giorni l`anno in cui si producono i certificati,arriviamo alla cifra astronomica di 7.000.000 di ore.&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;Molti degli spostamenti necessari per ilritiro e la consegna di questi certificati vengono effettuati con l’automobile.Poniamo che la media degli spostamenti complessivamente necessari per ognicertificato sia di 2 Km. Ogni giorno in Italia si percorrono 140.000 Km inautomobile per ritirare e consegnare certificati per bambini, che moltiplicatisempre per&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt; 200 giorni l’anno, danno un totale di 28.000.000di Km, il che equivale ad un consumo di quasi 2.000.000 di litri di carburante.”&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;Vincenzo Calia&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;Direttore di Un pediatra per amico&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;&lt;a href="tel:349.67.48.748" target="_blank" value="+393496748748"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2218095746740712033-2511187661952578071?l=unpediatraperamico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://unpediatraperamico.blogspot.com/feeds/2511187661952578071/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://unpediatraperamico.blogspot.com/2012/01/appello-urgente-per-labolizione-dei.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2218095746740712033/posts/default/2511187661952578071'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2218095746740712033/posts/default/2511187661952578071'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unpediatraperamico.blogspot.com/2012/01/appello-urgente-per-labolizione-dei.html' title='Appello urgente per l&apos;abolizione dei certificati inutili'/><author><name>un pediatra per amico</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00986189222816517524</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-ob8L7pBrBdw/Tt9RXbgt0bI/AAAAAAAAAAs/W8aAISUDW-w/s220/stella_.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-sC5Eh9ziYaE/TyAUlb4f7aI/AAAAAAAAAJA/gxx-5UCTdaE/s72-c/pediatri-al-lavoro.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2218095746740712033.post-6463939538981259167</id><published>2012-01-23T01:29:00.000-08:00</published><updated>2012-01-23T02:09:54.095-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Vincenzo Calia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='farmaci'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ricette mediche'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Servizio Sanitario Nazionale'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='fare meglio con meno'/><title type='text'>Fare meglio con meno</title><content type='html'>&lt;div class="MsoNormal"&gt;In due grandi regioni del Nord il costo che il Servizio Sanitario ha affrontato per ciascun ricovero in ospedale verrà comunicato al paziente nel momento in cui sarà dimesso. Questa decisione sta facendo discutere molto: c’è chi l’approva e chi invece sostiene che potrebbe mettere in imbarazzo i malati.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Noi pensiamo che sia proprio una cosa giusta; anzi vorremmo che si facesse di più.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-Yfn4x2WRF3M/Tx0mR6-OHRI/AAAAAAAAAIw/y6SY6MbR6wQ/s1600/O.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="306" src="http://1.bp.blogspot.com/-Yfn4x2WRF3M/Tx0mR6-OHRI/AAAAAAAAAIw/y6SY6MbR6wQ/s400/O.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;disegno di Franco Panizon&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Ieri ho impiegato molto tempo e molta pazienza per convincere&amp;nbsp; i genitori di un mio piccolo paziente  a non fare più accertamenti. Il bambino, pur godendo di ottima salute, di una crescita e di uno sviluppo normalissimi, per il semplice fatto di essere nato prima del termine di gravidanza, veniva continuamente richiamato in ospedale per fare questo o quell’altro controllo, il più delle volte in regime di &lt;i&gt;day hospital&lt;/i&gt;. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Ho spiegato loro che ogni volta che firmo una ricetta “rossa” è come se prendessi del denaro dalle casse della Regione e lo trasferissi in altre tasche. E il denaro, ormai ce lo ripetono ogni giorno, purtroppo scarseggia.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;L’assistenza del Medico di base e quella dell’Ospedale sono ormai gli unici servizi pubblici completamente gratuiti: si paga spesso un &lt;i&gt;ticket&lt;/i&gt; sui farmaci, sulle analisi e le visite specialistiche, ma si pagano salati altri servizi pubblici come i trasporti, lo smaltimento dei rifiuti, l’energia, l’acqua.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Forse perché non paga nulla, la gente sottovaluta il valore che l’assistenza sanitaria ha e tende ad abusarne: pensate agli accessi non giustificati ai Pronto Soccorso degli Ospedali, ai ricoveri che si potrebbero evitare, alle terapie riabilitative che non finiscono mai, ai farmaci insistentemente richiesti al medico e spesso inutilmente prescritti, ma anche al ricorso al Pediatra per motivi veramente futili.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Eppure, ormai sappiamo per certo che la causa principale delle difficoltà economiche in cui versa il nostro Servizio Sanitario Nazionale è lo spreco di risorse. Uno spreco che rischia seriamente di comprometterne l’esistenza.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;E se mai dovessimo essere costretti a farne a meno, ci accorgeremmo immediatamente di quale grande perdita sarebbe e di come vacillerebbe l’equilibrio su cui si regge la nostra società.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Perciò, pensiamo che sia arrivato il momento di trasmettere agli utenti del Servizio il massimo di consapevolezza di quanto questo costi a tutti noi. Va benissimo perciò che si sappia quanto è costato un ricovero e che i medici siano obbligati ad indicare sulle ricette il farmaco meno costoso (come pare che il Governo stia per fare); ma ci piacerebbe anche che automaticamente su ogni ricetta “rossa” comparisse quanto costa quella prescrizione alla collettività e ci piacerebbe anche che le medicine si vendessero, come in America o in Gran Bretagna, in flaconcini anonimi e nell’esatta quantità prescritta dal medico; non una compressa o una goccia di più.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Quanti armadietti di medicinali vuoti ci sarebbero, ma anche quanto denaro in più per migliorare gli ospedali, garantire l’aggiornamento della tecnologia, acquistare le medicine più moderne e costose che curano le malattie più gravi.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Insomma UPPA non può che tornare a ripetere un suo vecchio slogan: in tempi difficili come questi la soluzione può venire anche dal "fare meglio con meno".&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Vincenzo Calia &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2218095746740712033-6463939538981259167?l=unpediatraperamico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://unpediatraperamico.blogspot.com/feeds/6463939538981259167/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://unpediatraperamico.blogspot.com/2012/01/fare-meglio-con-meno.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2218095746740712033/posts/default/6463939538981259167'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2218095746740712033/posts/default/6463939538981259167'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unpediatraperamico.blogspot.com/2012/01/fare-meglio-con-meno.html' title='Fare meglio con meno'/><author><name>un pediatra per amico</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00986189222816517524</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-ob8L7pBrBdw/Tt9RXbgt0bI/AAAAAAAAAAs/W8aAISUDW-w/s220/stella_.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-Yfn4x2WRF3M/Tx0mR6-OHRI/AAAAAAAAAIw/y6SY6MbR6wQ/s72-c/O.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2218095746740712033.post-7376548596321667539</id><published>2012-01-16T03:54:00.000-08:00</published><updated>2012-02-08T06:45:10.993-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Turandot'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='scuola'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='opera'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='musica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='lettura'/><title type='text'>Turandot: storia di donne, di uomini, di crudeltà e di coraggio</title><content type='html'>&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-HELaLhZeMBY/TxQP0rP-T_I/AAAAAAAAAIo/1Eb7WuBc0Bo/s1600/turandotweb.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="640" src="http://3.bp.blogspot.com/-HELaLhZeMBY/TxQP0rP-T_I/AAAAAAAAAIo/1Eb7WuBc0Bo/s640/turandotweb.jpg" width="497" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dispiace ogni volta dover constatare quanto sia marginale il ruolo occupato dalla musica nella formazione scolastica, quanto sia parcellizzato il poco tempo ad essa dedicato, come se la musica non avesse pari dignità della matematica, della poesia, della letteratura o della storia, come se non fosse strumento di conoscenza e di crescita ma soltanto qualcosa cui dedicare il tempo dello svago, accessibile ai pochi che per censo o per educazione le possano riservare attenzione e denaro. &lt;br /&gt;Dispiace, dicevamo, constatare ancora, o forse ormai, che nelle nostre scuole primarie la musica sia semplicemente ignorata con la motivazione che per insegnarla è necessario essere almeno dei musicisti. Dunque, o si paga qualcuno per venirla ad insegnare, o niente. Tutto dipende dalla sensibilità&amp;nbsp;&amp;nbsp; dell’insegnante, dalla sua buona volontà.&lt;br /&gt;A noi sembra che in una scuola primaria basterebbe dare degli strumenti di base, primari appunto, e che per far cantare dei bambini di sei anni, o dare loro uno stimolo musicale, non sia necessario scomodare degli specialisti.&lt;br /&gt;Siamo convinti, infatti, che la musica, come tante altre cose che s’insegnano a scuola, possa attraversare in senso trasversale ogni altro argomento.&lt;br /&gt;Ormai da qualche anno, l’editoria per l’infanzia ha iniziato a dedicare intere collane alla musica ed ogni sorta di materiale (divulgativo, illustrato, con supporto audio) è a disposizione di chiunque abbia voglia di utilizzarlo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-pClRnN3hVxU/TxQOEnAThzI/AAAAAAAAAIg/eQKXQOqGz60/s1600/turandot-2web.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="640" src="http://2.bp.blogspot.com/-pClRnN3hVxU/TxQOEnAThzI/AAAAAAAAAIg/eQKXQOqGz60/s640/turandot-2web.jpg" width="220" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Per pungolare la vostra curiosità, vogliamo citare uno dei tantissimi libri a disposizione sul mercato editoriale. Si tratta della Turandot pubblicata nel 2007 dalla &lt;a href="http://www.kiteedizioni.it/Sito/" target="_blank"&gt;Kite edizioni&lt;/a&gt;, ispirata alla Turandot di Puccini. Un libro che apre infiniti orizzonti e ci mostra come la musica compia percorsi articolati che attraversano ogni aspetto della vita e come per offrire un briciolo di educazione musicale non serve essere musicisti, basta essere curiosi. &lt;br /&gt;La storia è raccontata da Luigi Dal Cin che in modo leggero ed avvincente accompagna con le sue parole le immagini straordinarie di Denis Gordeev, figure che nutrono l’immaginario con dettagli raffinati e sontuosi, che non ci si stanca mai di guardare, che invogliano a disegnare, studiare ogni particolare, che invogliano ad andare a cercare quel che non si sa.&lt;br /&gt;Così, dopo aver concluso la lettura del libro, dopo aver assaporato le parole e le immagini, viene voglia di ascoltare &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=RdTBml4oOZ8" target="_blank"&gt;“Nessun dorma”&lt;/a&gt;, la romanza forse più nota dell’opera di Puccini, cantata da Calef mentre aspetta il trascorrere della notte per poter finalmente coronare il suo sogno d’amore e conquistare la crudele Turandot. Dopo l'ascolto scopriremo inevitabilmente di averla già sentita decine di volte, utilizzata come sottofondo musicale di tante scene cinematografiche. Ora però che di Turandot conosciamo la storia, quelle note, quella voce e quelle parole acquistano nuovi significati e aprono nuovi mondi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;UPPA ha raccontato la storia di Turandot in un articolo, se vuoi leggerlo &lt;a href="http://www.uppa.it/dett_articolo.php?ida=558&amp;amp;idr=38&amp;amp;idb=123" target="_blank"&gt;clicca qui&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2218095746740712033-7376548596321667539?l=unpediatraperamico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://unpediatraperamico.blogspot.com/feeds/7376548596321667539/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://unpediatraperamico.blogspot.com/2012/01/turandot-storia-di-donne-di-uomini-di.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2218095746740712033/posts/default/7376548596321667539'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2218095746740712033/posts/default/7376548596321667539'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unpediatraperamico.blogspot.com/2012/01/turandot-storia-di-donne-di-uomini-di.html' title='Turandot: storia di donne, di uomini, di crudeltà e di coraggio'/><author><name>un pediatra per amico</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00986189222816517524</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-ob8L7pBrBdw/Tt9RXbgt0bI/AAAAAAAAAAs/W8aAISUDW-w/s220/stella_.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-HELaLhZeMBY/TxQP0rP-T_I/AAAAAAAAAIo/1Eb7WuBc0Bo/s72-c/turandotweb.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2218095746740712033.post-1995364392378127443</id><published>2012-01-05T06:11:00.000-08:00</published><updated>2012-01-23T01:46:29.479-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Vincenzo Calia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ADHD'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='scuola'/><title type='text'>Troppe diagnosi a scuola?</title><content type='html'>Il nostro ultimo post, che riportava la lettera di un lettore critico sul dilagare di diagnosi relative a disturbi dell’apprendimento nelle scuole, ha suscitato molte polemiche, in parte, crediamo, generate dalla fretta che abbiamo di alimentare questo nostro nuovo blog e che ci ha indotto a presentare questa lettera in maniera poco chiara (e di questo ci scusiamo). Cerchiamo di spiegarci meglio. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-8w3ktBNpW2A/TwW22SW5XYI/AAAAAAAAAGI/nUBeg8hpPjQ/s1600/studenteweb.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="400" src="http://3.bp.blogspot.com/-8w3ktBNpW2A/TwW22SW5XYI/AAAAAAAAAGI/nUBeg8hpPjQ/s400/studenteweb.jpg" width="311" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;disegno di Franco Panizon &lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;br /&gt;Quella lettera è stata pubblicata con le sole iniziali del mittente, ma non è anonima, è firmata, con nome, cognome, email e numero di telefono, che però il mittente non intendeva rendere pubblici: è un suo diritto.&lt;br /&gt;Per noi di UPPA quella testimonianza ha un valore: aver colto un aspetto tutt’altro che marginale di quello che sta accadendo nelle nostre scuole. Chi, come me, fa il pediatra da qualche decennio non può non aver notato il dilagare delle “diagnosi”, o quantomeno dei “sospetti diagnostici”, appiccicati ai bambini che a scuola hanno qualche problema. “Si distrae, non sta a sentire la maestra? Potrebbe essere sordo”. “A Natale, in prima elementare, ancora non sa leggere bene? Non sarà per caso dislessico?”. “Disturba, fa casino? E se fosse iperattivo?”.&lt;br /&gt;Nessuno nega che esistano i bambini con difetti dell’udito, dislessici o affetti da ADHD, ma l’impressione è quella che ce ne siano un po’ troppi, molti di più di qualche anno fa. E lo sanno bene i servizi destinati ad accogliere e trattare questi casi, che non sanno più, come si dice a Roma, “a chi dare i resti”. Nasce di conseguenza un mercato fiorente e molte famiglie si ritrovano nella necessità di destinare somme consistenti del loro reddito alla cura di queste nuove “patologie”.&lt;br /&gt;Il nostro lettore, forse provocatoriamente, ipotizza un “complotto”, noi non siamo così sospettosi, però vorremmo mettere in guardia i nostri lettori dallo stato ansioso in cui sta scivolando la scuola. Un’ansia da prestazione, come si usa dire, che porta a richiedere comportamenti e competenze uguali a gruppi di bambini che invece sono composti da individui diversi fra di loro.&lt;br /&gt;E se il bambino che non sta a sentire la maestra fosse solo distratto ed annoiato? E quello che non sa leggere semplicemente un po’ più lento? E chi fa casino soltanto maleducato? &lt;br /&gt;Abbiamo imparato a rispettare i tempi di ciascuno nello sviluppo psicomotorio e poi a scuola sogniamo legioni compatte che marciano all’unisono, e se si rifiutano… che ci pensi il dottore!&lt;br /&gt;Tutto qui.&lt;br /&gt;In quella lettera ci sono, ovviamente, anche le opinioni del nostro lettore che altri non hanno condiviso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vincenzo Calia&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ps.&amp;nbsp; Invitiamo i nostri lettori a visitare il sito di &lt;i&gt;Partecipa salute&lt;/i&gt;, vi troveranno il “misura campagna”, uno strumento utilissimo per verificare l’affidabilità di una campagna di sensibilizzazione riguardante una malattia.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.partecipasalute.it/cms_2/test-misuracampagna" target="_blank"&gt;http://www.partecipasalute.it/cms_2/test-misuracampagna &lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.blogger.com/goog_1600436015"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2218095746740712033-1995364392378127443?l=unpediatraperamico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://unpediatraperamico.blogspot.com/feeds/1995364392378127443/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://unpediatraperamico.blogspot.com/2012/01/troppe-diagnosi-scuola.html#comment-form' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2218095746740712033/posts/default/1995364392378127443'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2218095746740712033/posts/default/1995364392378127443'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unpediatraperamico.blogspot.com/2012/01/troppe-diagnosi-scuola.html' title='Troppe diagnosi a scuola?'/><author><name>un pediatra per amico</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00986189222816517524</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-ob8L7pBrBdw/Tt9RXbgt0bI/AAAAAAAAAAs/W8aAISUDW-w/s220/stella_.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-8w3ktBNpW2A/TwW22SW5XYI/AAAAAAAAAGI/nUBeg8hpPjQ/s72-c/studenteweb.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2218095746740712033.post-1867153298935736780</id><published>2011-12-30T03:03:00.000-08:00</published><updated>2012-01-23T01:47:20.062-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sindrome da stanchezza cronica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ADHD'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='scuola'/><title type='text'>I bambini, l'inesauribile mercato delle malattie... e i nostri auguri</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Ieri è arrivata in redazione una lettera indirizzata al nostro direttore, la pubblichiamo con grande piacere, non soltanto perché&amp;nbsp; è un'ottima dimostrazione di come&amp;nbsp; qualcuno sappia ancora&amp;nbsp; esercitare l'antica arte del dubbio, ma perché è in sintonia con molte delle cose che UPPA va scrivendo da &lt;a href="http://www.uppa.it/dett_articolo.php?ida=221&amp;amp;idr=14&amp;amp;idb=61" target="_blank"&gt;sempre&lt;/a&gt;. Con questa lettera e con la speranza di riuscire a tener sempre vivo il nostro, e il vostro, senso critico, vi auguriamo Buon Anno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/--9CcObgcvdw/Tv2xu5Ex8aI/AAAAAAAAAFA/PblVHxZe3is/s1600/filmtv_01.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://1.bp.blogspot.com/--9CcObgcvdw/Tv2xu5Ex8aI/AAAAAAAAAFA/PblVHxZe3is/s320/filmtv_01.jpg" width="255" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;foto tratta dal film Billy Elliot&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Calibri;"&gt;&lt;i&gt;Egregio Direttore,&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Calibri;"&gt;&lt;i&gt;leggo da un noto quotidiano a tiratura nazionale dell'ennesima "ricerca" condotta su un campione di studenti tra gli 11 e i 16 anni da alcun studiosi britannici che avrebbero isolato una nuova "malattia mentale": la cosiddetta "sindrome da stanchezza cronica". I sintomi sembrano riassumersi in problemi di memoria, concentrazione, disturbi del sonno e sbalzi d'umore.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Calibri;"&gt;&lt;i&gt;Come se non ne avessimo già a sufficienza di patologie (o presunte tali) che affliggono i nostri ragazzi in età scolare. Tra ADHD, Disturbi "Specifici" di Apprendimento, e dislessie varie, penso proprio si stia passando il limite. Ormai avere un figlio che procede normalmente nei propri studi senza "ostacoli" di sorta sembra esser divenuto una rarità!&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Calibri;"&gt;&lt;i&gt;Ricordo che da ragazzino, nel mio paese&amp;nbsp; c'era solo un bambino etichettato con "disturbi di mente" (forse era solo un po' troppo vivace) sul totale delle classi delle elementari e posso assicurare che, tutti, ciascuno con i propri tempi, sono cresciuti nella più completa normalità; molti di noi hanno messo su famiglia ed hanno oggi un lavoro stabile. Mi chiedo, però, cosa sarebbe successo 30 anni fa se solo avessero effettuato un'indagine conoscitiva (i moderni "screening") riguardo queste nuove malattie: avrebbero di certo "diagnosticato" un qualche "Disturbo di Apprendimento" ad almeno 3-4 alunni per classe, stando alle statistiche epidemiche che gli stessi sedicenti "studiosi" dicono di aver prodotto. Non essendo affatto ancora ad oggi certe quali siano le vere cause che sottendono a questi disturbi, le terapie - soprattutto quelle farmacologiche -&amp;nbsp; sembrano essere basate solo su opinabili basi sintomatologiche e non su dati scientifici comprovati. Di certo questi sfortunati alunni rientranti nella categoria "bimbi affetti da DSA" avrebbero intrapreso un percorso fatto di "terapie cognitivo comportamentali", magari affiancate dall'assunzione di qualche farmaco psicotropo.&amp;nbsp; Il risultato? Oggi mi ritroverei forse con una dozzina di coetanei con qualche problema di farmaco o, peggio, tossicodipendenza, visto che questi sono i reali effetti di tali sostanze.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Calibri;"&gt;&lt;i&gt;La società sembra andare verso una medicalizzazione sempre più estrema: coinvolgere in questo pericoloso "gioco" fasce di minori spesso anche sotto i 5 anni mi sembra disumano. E non mi si dica che la famiglia non ha più le competenze e la forza per far fronte ai disagi dei più piccoli!&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Calibri;"&gt;&lt;i&gt;Personalmente guardo con sospetto a questo proliferare di nuove malattie: sembrano nascere dal nulla solo per soddisfare qualche interesse particolare: mi riferisco alle lobbies farmaceutiche e a certi medici psichiatri in combutta con loro. Forse sarebbe opportuno dar voce anche a chi crede ancora che faccia parte dei normali processi di crescita essere a volte più stanchi del solito oppure più agitati e vivaci: questo, che piaccia o meno, rientra sotto la definizione di "Vita"!&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: Calibri;"&gt;&lt;i&gt;A proposito, quel ragazzino etichettato come malato mentale è oggi un affermato campione di ballo latino-americano. Alla faccia del disturbo!&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Calibri;"&gt;&lt;i&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Calibri;"&gt;&lt;i&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;M. G.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2218095746740712033-1867153298935736780?l=unpediatraperamico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://unpediatraperamico.blogspot.com/feeds/1867153298935736780/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://unpediatraperamico.blogspot.com/2011/12/i-bambini-linesauribile-mercato-delle.html#comment-form' title='8 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2218095746740712033/posts/default/1867153298935736780'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2218095746740712033/posts/default/1867153298935736780'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unpediatraperamico.blogspot.com/2011/12/i-bambini-linesauribile-mercato-delle.html' title='I bambini, l&apos;inesauribile mercato delle malattie... e i nostri auguri'/><author><name>un pediatra per amico</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00986189222816517524</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-ob8L7pBrBdw/Tt9RXbgt0bI/AAAAAAAAAAs/W8aAISUDW-w/s220/stella_.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/--9CcObgcvdw/Tv2xu5Ex8aI/AAAAAAAAAFA/PblVHxZe3is/s72-c/filmtv_01.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2218095746740712033.post-318645635250262383</id><published>2011-12-23T00:56:00.000-08:00</published><updated>2011-12-23T01:07:36.428-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Rodari'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Natale'/><title type='text'>Un abete speciale</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-vYTm8A-7wXE/TvREpO8eBOI/AAAAAAAAAEc/nRAcchUt_nw/s1600/little-tannenbaum.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="240" src="http://2.bp.blogspot.com/-vYTm8A-7wXE/TvREpO8eBOI/AAAAAAAAAEc/nRAcchUt_nw/s320/little-tannenbaum.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;i&gt;Quest'anno mi voglio fare &lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;i&gt;un albero di Natale  di tipo speciale, &lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;i&gt;ma bello veramente. &lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;i&gt;Non lo farò in tinello, &lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;i&gt;lo farò nella mente, &lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;i&gt;con centomila rami &lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;i&gt;e un miliardo di lampadine,&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;i&gt; e tutti i doni&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;i&gt; che non stanno nelle vetrine. &lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;i&gt;Un raggio di sole  per il passero che trema,&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;i&gt; un ciuffo di viole &lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;i&gt;per il prato gelato, &lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;i&gt;un aumento di pensione&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;i&gt; per il vecchio pensionato. &lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;i&gt;E poi giochi,&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;i&gt; giocattoli, balocchi &lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;i&gt;quanti ne puoi contare  a spalancare gli occhi: &lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;i&gt;un milione, cento milioni&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;i&gt; di bellissimi doni &lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;i&gt;per quei bambini &lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;i&gt;che non ebbero mai &lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;i&gt;un regalo di Natale,&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;i&gt; e per loro ogni giorno&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;i&gt; all’altro è uguale,&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;i&gt; e non è mai festa. &lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;i&gt;Perché se un bimbo &lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;i&gt;resta senza niente, &lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;i&gt;anche uno solo, piccolo, &lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;i&gt;che piangere non si sente, &lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;i&gt;Natale è tutto sbagliato.&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;Gianni Rodari &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2218095746740712033-318645635250262383?l=unpediatraperamico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://unpediatraperamico.blogspot.com/feeds/318645635250262383/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://unpediatraperamico.blogspot.com/2011/12/un-abete-speciale.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2218095746740712033/posts/default/318645635250262383'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2218095746740712033/posts/default/318645635250262383'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unpediatraperamico.blogspot.com/2011/12/un-abete-speciale.html' title='Un abete speciale'/><author><name>un pediatra per amico</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00986189222816517524</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-ob8L7pBrBdw/Tt9RXbgt0bI/AAAAAAAAAAs/W8aAISUDW-w/s220/stella_.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-vYTm8A-7wXE/TvREpO8eBOI/AAAAAAAAAEc/nRAcchUt_nw/s72-c/little-tannenbaum.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2218095746740712033.post-7957332651025242555</id><published>2011-12-22T02:08:00.000-08:00</published><updated>2011-12-22T02:11:08.286-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='hacker'/><title type='text'>Chi ha paura di UPPA?</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-OJQKAjrQ6RQ/TvMBRKC8cwI/AAAAAAAAADU/174IRt9Y5LQ/s1600/anonymous.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://4.bp.blogspot.com/-OJQKAjrQ6RQ/TvMBRKC8cwI/AAAAAAAAADU/174IRt9Y5LQ/s320/anonymous.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="testo12-grigio"&gt;Sembra incredibile ma questa mattina ci siamo sentiti come la NASA. L`avrete sentito tante volte: "Hackers sabotano il sito della NASA". &lt;br /&gt;Proprio quello che è successo stanotte al nostro &lt;a href="http://www.uppa.it/" target="_blank"&gt;sito&lt;/a&gt;: un misterioso hacker l`ha gravemente danneggiato, svuotandolo di tutti i suoi "pericolosi" contenuti e inserendo questa pagina nera e minacciosa che lo linkava a siti pornografici. &lt;br /&gt;Ma a chi può interessare bloccare un sito che parla di mamme, di bambini, di scuola, di educazione, di pappa e di cacca? &lt;br /&gt;Veramente non ne abbiamo la minima idea, forse è solo uno scherzo di cattivo gusto.&lt;br /&gt;In ogni modo, lo scherzo è durato poco, perché il nostro efficientissimo webmaster (Altravia) ha rimesso tutto al suo posto in pochi minuti. &lt;br /&gt;Se poi davvero il sito di UPPA fosse considerato "strategico", tanto da entrare nel mirino di qualcuno, questo sarebbe un buon motivo perché i nostri sostenitori ci vogliano ancora più bene.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Buon Natale&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2218095746740712033-7957332651025242555?l=unpediatraperamico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://unpediatraperamico.blogspot.com/feeds/7957332651025242555/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://unpediatraperamico.blogspot.com/2011/12/chi-ha-paura-di-uppa.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2218095746740712033/posts/default/7957332651025242555'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2218095746740712033/posts/default/7957332651025242555'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unpediatraperamico.blogspot.com/2011/12/chi-ha-paura-di-uppa.html' title='Chi ha paura di UPPA?'/><author><name>un pediatra per amico</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00986189222816517524</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-ob8L7pBrBdw/Tt9RXbgt0bI/AAAAAAAAAAs/W8aAISUDW-w/s220/stella_.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-OJQKAjrQ6RQ/TvMBRKC8cwI/AAAAAAAAADU/174IRt9Y5LQ/s72-c/anonymous.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2218095746740712033.post-5997909697889897342</id><published>2011-12-19T01:43:00.000-08:00</published><updated>2011-12-19T01:43:43.146-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='doni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Natale'/><title type='text'>Siamo ancora in tempo per recuperare l'atmosfera di Natale?</title><content type='html'>&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Oddio arriva Natale, bisogna andare a comprare i regali ai nonni, ai nipoti, agli zii, ai compagni e fidanzati degli zii, poi c'è l'amica della cognata che è sola e non si può non farle un regalo e poi … ma cosa faccio? Quanto spendo? Sarà troppo o troppo poco? Ma sarà felice di riceverlo o sto buttando i miei soldi? Ogni anno questa storia, per fortuna i negozi fanno orario continuato! Mi fanno male i piedi e la schiena, dopo l'ufficio e la palestra, la spesa e ora anche sti benedetti regali! Ma quando arriva il sei gennaio?&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-lx9wv6BxN5I/Tu8GT9xTGTI/AAAAAAAAADI/-SH0G0ZOvlo/s1600/albero-di-natale.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="300" src="http://1.bp.blogspot.com/-lx9wv6BxN5I/Tu8GT9xTGTI/AAAAAAAAADI/-SH0G0ZOvlo/s400/albero-di-natale.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Non ne posso proprio più di queste feste natalizie, il traffico, i rincari, le abboffate che poi mi fanno stare male due settimane…&amp;nbsp; Ogni anno diciamo che l'anno successivo cambiamo aria, eppure l'anno successivo siamo là, con gente che potremmo vedere tutto l'anno ma non ci sforziamo di vedere, con parenti che hanno più da criticare e lamentarsi che da stringerti forte perché sono felici di poter passare il Natale insieme. Poi finalmente la quiete dopo la tempesta, arriva il 6 gennaio e ci si può riposare. E sì, perché il Natale oramai è come una malagurata bufera che si abbatte sulle nostre vite senza possibilità di scampo. &lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Quando facevo l'università, ho vissuto in Finlandia: avevamo formato una bella comitiva multietnica, finlandesi, italiani, russi, brasiliani, cileni, francesi e anche un americano e un greco. Eravamo studenti e squattrinati, ma tutti vogliosi di ricreare quel calore familiare che era lontano, e che forse nemmeno c'era a casa. In diciannove abbiamo preso in affitto una casetta di campagna, con tanto di sauna. Abbiamo cominciato la mattina a preparare tutti insieme la pulla (un dolce finlandese) impastavamo a dieci mani, un dolce enorme. Poi abbiamo preparato addobbi di carta, li abbiamo colorati e attaccati alle pareti. Il pomeriggio abbiamo cominciato a cucinare, cibi diversi, di diverse tradizioni (e anche a bere un po' di buon vinello). Abbiamo apparecchiato la tavola con tovaglioli verdi e piatti rossi. Dopo cena abbiamo consumato il rito natalizio, il più bello forse al quale io abbia partecipato. Ciascuno doveva indossare un cappello rosso, un campanello, scrivere una lettera a Babbo Natale e portare un regalino preparato con le proprie mani. Si estraeva una lettera, si leggeva ad alta voce, tutti la si commentava e poi, chi aveva scritto la lettera aveva diritto a scegliere un pacchettino regalo. Un rito durato quasi tutta la notte, dove la creatività e la cultura di ognuno si mischiavano in sonore risate e colpi di tosse. Dove ciascuno di noi tornava ad essere un bambino. Ma in fondo il Natale non è per i bambini? Riproporrò così il Natale a mia figlia, trovando il bambino che è ancora in me e le emozioni semplici della condivisione. Vi scrivo nella speranza di essere di spunto per qualche umile adulto con il cuore di bambino ancora vivo. &lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Auguri a tutti&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt; Mamma Silvia&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa lettera, che è arrivata alla nostra redazione, ci sembra bellissima e ogni anno la pubblichiamo, è il nostro regalo di Natale per gli amici di UPPA; se volete ricambiare e fare un regalo di Natale a Uppa, abbonatevo o regalate Uppa ad un amico, &lt;a href="http://www.uppa.it/abbonamento.php"&gt;cliccando qui.&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2218095746740712033-5997909697889897342?l=unpediatraperamico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://unpediatraperamico.blogspot.com/feeds/5997909697889897342/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://unpediatraperamico.blogspot.com/2011/12/siamo-ancora-in-tempo-per-recuperare.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2218095746740712033/posts/default/5997909697889897342'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2218095746740712033/posts/default/5997909697889897342'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unpediatraperamico.blogspot.com/2011/12/siamo-ancora-in-tempo-per-recuperare.html' title='Siamo ancora in tempo per recuperare l&apos;atmosfera di Natale?'/><author><name>un pediatra per amico</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00986189222816517524</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-ob8L7pBrBdw/Tt9RXbgt0bI/AAAAAAAAAAs/W8aAISUDW-w/s220/stella_.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-lx9wv6BxN5I/Tu8GT9xTGTI/AAAAAAAAADI/-SH0G0ZOvlo/s72-c/albero-di-natale.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2218095746740712033.post-6950409142779091733</id><published>2011-12-15T02:40:00.000-08:00</published><updated>2011-12-20T00:36:55.038-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='allattamento'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Paolo Sarti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Alessandra Puppo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='parto'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cesareo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Semprini'/><title type='text'>La nascita, Semprini e UPPA</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;Qualche giorno fa una lettrice ci ha segnalato un'&lt;a href="http://www.donnaclick.it/mamma/intervista-esclusiva-al-ginecologo-dott-enrico-semprini-l-uscita-suo-attesissimo-libro.htm" target="_blank"&gt;intervista&lt;/a&gt; rilasciata da un famoso ginecologo. Poiché i contenuti dell'intervista ci hanno, a dir poco, sorpresi, pubblichiamo di seguito il nostro commento firmato da Alessandra Puppo, ostetrica, e Paolo Sarti, pediatra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-gNI3djvT5tU/TunOdCS6PUI/AAAAAAAAAB4/Nv4eekxBHys/s1600/la-nascita-2.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="400" src="http://3.bp.blogspot.com/-gNI3djvT5tU/TunOdCS6PUI/AAAAAAAAAB4/Nv4eekxBHys/s400/la-nascita-2.jpg" width="215" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="color: #741b47;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: #741b47;"&gt;&lt;i&gt;Sorprende e lascia estremamente perplessi il fatto che un ginecologo di così repentina e inaspettata fama non sappia ciò che tutta la comunità scientifica aggiornata conosce bene: il cesareo è un intervento medico che comporta un&amp;nbsp;rischio decisamente più elevato, sia per la madre che per il bambino, e al quale quindi ha senso ricorrere solo in presenza di precise e&amp;nbsp;ben definite situazioni di rischio. In sintesi: il cesareo comporta maggior rischio di mortalità materna (0,8 invece che 0,2 per diecimila); complicanze intraoperatorie&amp;nbsp;(lesioni della vescica: 10 su 10.000 versus 0,3; lesioni degli ureteri: 3 su 10.000 rispetto a 0,1); complicanze postoperatorie (dolori addominali, complicanze tromboemboliche, infezioni ed ematomi della ferita laparotomica, ricovero in terapia intensiva). Le complicanze del puerperio sono 10/15 volte superiori.&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: #741b47;"&gt;&lt;i&gt;Nelle donne che partoriscono col cesareo la durata del ricovero è mediamente di 4 giorni rispetto ai 2 giorni di degenza con parto vaginale. In una esigua percentuale di pazienti (40/80 casi su diecimila, rispetto a 1 su diecimila col parto vaginale) è necessario ricorrere alla rimozione dell'utero (isterectomia). Per i bambini nati col parto cesareo vi è un aumento delle complicanze respiratorie (3,5 su 10.000 rispetto a 0,5 su 10.000). Dopo cesareo nelle gravidanze successive vi è un aumentato rischio di placenta previa (doppio rispetto al precedente parto vaginale). Inoltre la cicatrice dell'utero può andare incontro ad una rottura in occasione di una futura gravidanza e/o parto. Ce n'è abbastanza perché l'intervento col cesareo sia preceduto dalla firma di un ben dettagliato consenso informato. Le società scientifiche stanno poi valutando, al di là dei maggiori rischi ampiamente appurati, se sia comunque lecito intervenirte con un atto che lascia "lesione permanente" se non strettamente necessario ma operato perchè rischiesto dalla donna.&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: #741b47;"&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: #741b47;"&gt;&lt;i&gt;Per quanto riguarda l'allattamento al seno non possiamo che&amp;nbsp;essere d'accordo sulla ovvia affermazione che "la donna vada posta al centro delle decisioni che riguardano la sua salute" ma ci domandiamo ancora una volta se il dottor Semprini&amp;nbsp; non sia in possesso di informazioni riservate non pervenute al mondo scientifico dal momento che&amp;nbsp;si lancia in affermazioni come questa:&amp;nbsp;"...possiamo rimanere legati all'idea che il latte materno possa essere quanto di meglio possa esistere ma se guardiamo con spirito critico ai dati scientifici che supportano questa evidenza, vediamo quanto siano poco convincenti". A quali dati, studi e lavori verificati si riferisce? Saremmo lieti di conoscerli per "accrescere" la nostra cultura.&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: #741b47;"&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: #741b47;"&gt;&lt;i&gt;"Linee guida, indicazioni o diktat" non sono tutto la stessa cosa: se siamo ovviamente d'accordo sul fatto di lasciare libera scelta alla donna sulla donazione autologa come sull'allattamento, non possiamo però fare a menoi di domandarci cosa significa "libera" e sulla besa di&amp;nbsp;quali informazioni può realizzarsi una scelta veramente libera. Non crediamo sia possibile farlo su informazioni che non tengono conto delle più aggiornate e verificate evidenze scientifiche.&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2218095746740712033-6950409142779091733?l=unpediatraperamico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://unpediatraperamico.blogspot.com/feeds/6950409142779091733/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://unpediatraperamico.blogspot.com/2011/12/la-nascita-enrico-semprini-e-uppa.html#comment-form' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2218095746740712033/posts/default/6950409142779091733'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2218095746740712033/posts/default/6950409142779091733'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unpediatraperamico.blogspot.com/2011/12/la-nascita-enrico-semprini-e-uppa.html' title='La nascita, Semprini e UPPA'/><author><name>un pediatra per amico</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00986189222816517524</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-ob8L7pBrBdw/Tt9RXbgt0bI/AAAAAAAAAAs/W8aAISUDW-w/s220/stella_.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-gNI3djvT5tU/TunOdCS6PUI/AAAAAAAAAB4/Nv4eekxBHys/s72-c/la-nascita-2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2218095746740712033.post-8019300326894007247</id><published>2011-12-14T02:25:00.000-08:00</published><updated>2011-12-15T03:33:07.360-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='le ricette di Caterina'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Caterina Vignuda'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Barilla'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Plasmon'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='autosvezzamento'/><title type='text'>Le ricette di Caterina</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;In questi giorni sul web si è parlato molto della guerra commerciale tra la &lt;a href="http://www.uppa.it/index.php"&gt;Plasmon e la Barilla&lt;/a&gt; e della posizione dei pediatri rispetto alla questione del baby food. La posizione di UPPA è chiara, da anni parliamo di &lt;a href="http://www.uppa.it/dett_articolo.php?ida=534&amp;amp;idr=35&amp;amp;idb=80"&gt;autosvezzamento &lt;/a&gt;e di condivisione della tavola tra grandi e piccini, tuttavia, sotto la spinta delle molte &lt;a href="http://www.uppa.it/dett_posta_risposta.php?id_domanda=772" target="_blank"&gt;lettere &lt;/a&gt;arrivate alla nostra redazione, abbiamo sentito l’esigenza di ribadire il nostra opinione in merito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-PCfI57-1t_A/Tuh3xK4GriI/AAAAAAAAABo/lyO3DmVtm38/s1600/ricette-di-caterina2.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="300" src="http://3.bp.blogspot.com/-PCfI57-1t_A/Tuh3xK4GriI/AAAAAAAAABo/lyO3DmVtm38/s400/ricette-di-caterina2.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;foto di Lucia Poggiali &lt;cite&gt;www.&lt;b&gt;luciapoggiali&lt;/b&gt;.com&lt;/cite&gt;&lt;/td&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;br /&gt;Inoltre, tanto per essere chiari, con il nuovo anno abbiamo pensato di ripristinare una nostra vecchia rubrica destinata alle cucina, rubrica che, giocando sul doppio senso della parola “ricette”, portava il nome della pediatra che le prescriveva “&lt;a href="http://www.uppa.it/dett_articolo.php?ida=663&amp;amp;idr=45&amp;amp;idb=64" target="_blank"&gt;Le ricette di Caterina&lt;/a&gt;”. Caterina è Caterina Vignuda, brava pediatra e ottima cuoca. Ovviamente le sue sono normalissime ricette e non espedienti per travestire il cibi da pupazzetti, al fine d’ingannare lo sprovveduto di turno e fargli mandar giù il merluzzetto surgelato. Il nostro motto in tavola è “&lt;a href="http://www.uppa.it/dett_articolo.php?ida=180&amp;amp;idr=11&amp;amp;idb=80" target="_blank"&gt;Niente trappole: cibi sani e scelta libera&lt;/a&gt;”.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2218095746740712033-8019300326894007247?l=unpediatraperamico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://unpediatraperamico.blogspot.com/feeds/8019300326894007247/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://unpediatraperamico.blogspot.com/2011/12/le-ricette-di-caterina-in-questi-giorni.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2218095746740712033/posts/default/8019300326894007247'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2218095746740712033/posts/default/8019300326894007247'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unpediatraperamico.blogspot.com/2011/12/le-ricette-di-caterina-in-questi-giorni.html' title='Le ricette di Caterina'/><author><name>un pediatra per amico</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00986189222816517524</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-ob8L7pBrBdw/Tt9RXbgt0bI/AAAAAAAAAAs/W8aAISUDW-w/s220/stella_.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-PCfI57-1t_A/Tuh3xK4GriI/AAAAAAAAABo/lyO3DmVtm38/s72-c/ricette-di-caterina2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2218095746740712033.post-57727201111276903</id><published>2011-12-13T04:17:00.000-08:00</published><updated>2011-12-15T03:33:53.591-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cinema'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='gioco'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='movimento e sport'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='uppaterapia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='lettura'/><title type='text'>L’uppaterapia</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;Meno farmaci e più fiducia; meno farmaci e più attenzione; meno farmaci e più simpatia; meno farmaci e più informazione, meno farmaci e più natura. Ecco la uppaterapia, ovvero il manifesto del nostro giornale, &lt;a href="http://www.uppa.it/" target="_blank"&gt;&lt;i&gt;Un pediatra per amico&lt;/i&gt;&lt;/a&gt;, per gli amici UPPA.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-zpV0EAyQTvQ/Tuc9hC3GvcI/AAAAAAAAABg/qJ7pyqYYzKc/s1600/l%2527elisir-di-lunga-vita.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="355" src="http://3.bp.blogspot.com/-zpV0EAyQTvQ/Tuc9hC3GvcI/AAAAAAAAABg/qJ7pyqYYzKc/s400/l%2527elisir-di-lunga-vita.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;disegno di Franco Panizon&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La uppaterapia è un modo di vedere la salute dei bambini che, se fossimo gente alla moda, chiameremmo “olistico”, ma che invece ci piace definire semplicemente "a tutto tondo", perché considera la salute in senso lato, come un insieme di fattori complessi e correlati. &lt;br /&gt;Lo slogan dell'uppaterapia&amp;nbsp; è "fare meglio con meno", ovvero ottenere risultati migliori facendo solo l'essenziale. Perciò, chi sceglie questa strada può anche contare su un discreto risparmio di risorse economiche.&lt;br /&gt;L'uppaterapia si basa sulla medicina moderna, quella vera, basata sulle prove scientifiche, anche conosciuta come&amp;nbsp; &lt;a href="mailto:http://en.wikipedia.org/wiki/Evidence-based_medicine" target="_blank"&gt;&lt;i&gt;evidence based medicine&lt;/i&gt;&lt;/a&gt;; sull’&lt;a href="http://www.uppa.it/dett_articolo.php?ida=598&amp;amp;idr=40&amp;amp;idb=54" target="_blank"&gt;educazione alimentare e la cucina sana&lt;/a&gt;: le ricette dell’uppaterapia utilizzano &lt;a href="http://www.uppa.it/dett_articolo.php?ida=180&amp;amp;idr=11&amp;amp;idb=80" target="_blank"&gt;cibi freschi &lt;/a&gt;e di stagione, possibilmente &lt;a href="http://www.uppa.it/dett_articolo.php?ida=716&amp;amp;idr=48&amp;amp;idb=86" target="_blank"&gt;bio&lt;/a&gt;, sono ottime, semplici e per tutti. Considera fondamentale il movimento, inteso non necessariamente come sport, ma&amp;nbsp; come capacità di &lt;a href="http://www.uppa.it/dett_articolo.php?ida=175&amp;amp;idr=11&amp;amp;idb=96" target="_blank"&gt;muovere il corpo &lt;/a&gt;e di mantenerlo in buona efficienza camminando, correndo, arrampicandosi e giocando. Quindi, per una corretta applicazione dell’uppaterapia è necessario il contatto con la natura, ogni volta che è possibile.&lt;br /&gt;Inoltre, l’uppaterapia utilizza risorse come la &lt;a href="http://www.uppa.it/dett_rubrica.php?ids=34&amp;amp;id=54" target="_blank"&gt;lettura&lt;/a&gt;, la&lt;a href="http://www.uppa.it/dett_rubrica.php?ids=37&amp;amp;id=122" target="_blank"&gt; musica&lt;/a&gt;, il &lt;a href="http://www.uppa.it/dett_rubrica.php?ids=34&amp;amp;id=68" target="_blank"&gt;gioco&lt;/a&gt;, il &lt;a href="http://www.uppa.it/dett_rubrica.php?ids=89&amp;amp;id=55" target="_blank"&gt;cinema&lt;/a&gt;, la &lt;a href="http://www.uppa.it/dett_rubrica.php?ids=25&amp;amp;id=93" target="_blank"&gt;scuola&lt;/a&gt;, quella vera, che sviluppa le capacità di apprendimento e la buona integrazione sociale, che educa alla solidarietà e alla collaborazione.&lt;br /&gt;Per parlare di tutto questo, che è veramente tanto, abbiamo pensato di allargarci, di creare un luogo virtuale per spaziare da un argomento all’altro e per dare anche ai nostri lettori la possibilità di interagire.&lt;br /&gt;Nella speranza che i seguaci dell’uppaterapia diventino tanti e sempre di più.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2218095746740712033-57727201111276903?l=unpediatraperamico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://unpediatraperamico.blogspot.com/feeds/57727201111276903/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://unpediatraperamico.blogspot.com/2011/12/luppaterapia-meno-farmaci-e-piu-fiducia.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2218095746740712033/posts/default/57727201111276903'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2218095746740712033/posts/default/57727201111276903'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unpediatraperamico.blogspot.com/2011/12/luppaterapia-meno-farmaci-e-piu-fiducia.html' title='L’uppaterapia'/><author><name>un pediatra per amico</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00986189222816517524</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-ob8L7pBrBdw/Tt9RXbgt0bI/AAAAAAAAAAs/W8aAISUDW-w/s220/stella_.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-zpV0EAyQTvQ/Tuc9hC3GvcI/AAAAAAAAABg/qJ7pyqYYzKc/s72-c/l%2527elisir-di-lunga-vita.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2218095746740712033.post-1321126446461465455</id><published>2011-12-12T02:01:00.001-08:00</published><updated>2011-12-15T03:31:53.039-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='pensiero magico'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='pimpa'/><title type='text'>Il pensiero magico</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-rpvUCOBjaY8/TuXQ_cDQGyI/AAAAAAAAABY/BPoOvY3YC-o/s1600/5353230-cover.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="180" src="http://3.bp.blogspot.com/-rpvUCOBjaY8/TuXQ_cDQGyI/AAAAAAAAABY/BPoOvY3YC-o/s320/5353230-cover.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Il pensiero magico... chi non lo rimpiange! La capacità di ascoltare la voce di oggetti inanimati, di attribuirgli una vita, dei sentimenti e azioni, le più incredibili e assurde, il potere di crearsi un mondo in cui niente è impossibilie. Un maestro nell'interpretare il pensiero magico dei bambini è stato Francesco Tullio Altan che con la sua indimenticabile cagnolina Pimpa lo ha rappresentato alla perfezione, sapendo riprodurre la stessa poesia e fantasia che solo i giochi dell'infanzia riescono ad avere.&amp;nbsp; Nelle storie della Pimpa c'è veramente tutto il mondo magico dei bambini e, forse, anche quello degli adulti.&amp;nbsp; &lt;br /&gt;Sul prossimo numero di &lt;a href="http://www.uppa.it/"&gt;UPPA&lt;/a&gt; in uscita a Natale,&amp;nbsp; Giuseppe Sparnacci, psicologo e psicoterapeuta, ci spiega come funziona e a cosa è "utile" il pensiero magico dei bambini.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2218095746740712033-1321126446461465455?l=unpediatraperamico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://unpediatraperamico.blogspot.com/feeds/1321126446461465455/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://unpediatraperamico.blogspot.com/2011/12/il-pensiero-magico.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2218095746740712033/posts/default/1321126446461465455'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2218095746740712033/posts/default/1321126446461465455'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unpediatraperamico.blogspot.com/2011/12/il-pensiero-magico.html' title='Il pensiero magico'/><author><name>un pediatra per amico</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00986189222816517524</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-ob8L7pBrBdw/Tt9RXbgt0bI/AAAAAAAAAAs/W8aAISUDW-w/s220/stella_.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-rpvUCOBjaY8/TuXQ_cDQGyI/AAAAAAAAABY/BPoOvY3YC-o/s72-c/5353230-cover.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
